Bibliografia.

Antonella Costanzo è nata a Pescara dove risiede con la sua famiglia. Laureata in Scienze Politiche, ha cominciato a scrivere romanzi per passione da quando era ragazza e andava ancora a scuola. Autrice di due romanzi di narrativa rosa "C'è sempre tempo per amare" pubblicato nel 2006 e "Le emozioni non muoiono mai" pubblicato nel 2011, ha immediatamente ottenuto un lusinghiero riscontro di critica e pubblico. Ha partecipato a premi letterari e collaborato con alcune testate giornalistiche locali. E' apprezzata per lo stile elegante e leggero con cui affronta il tema dei sentimenti e le problematiche della vita quotidiana nonchè per il suo frizzante umorismo e la sua creatività.

lunedì 15 maggio 2017

FRASI CELEBRI


LE PERSONE SONO FELICI TANTO QUANTO SI METTONO IN MENTE DI ESSERLO, IL 98% DELLA FELICITA' STA NELLA MENTE

. . . ABRAHAM  LINCOLN . . .

sabato 29 aprile 2017

L' ANGOLO DELLA POESIA


Rimani !
Riposati accanto a me. Non andare.
Io ti veglierò. Io ti proteggerò.
Ti pentirai di tutto fuorchè d'esser venuta a me,
liberamente, fieramente. Ti amo.
Non ho nessun pensiero che non sia il tuo;
non ho nel sangue nessun desiderio che non sia per te.
Lo sai. Non vedo nella mia vita altra compagna,
non vedo altra gioia. Rimani. Riposati.
Non temere nulla. Dormi stanotte sul mio cuore.

. . . Gabriele D'Annunzio . . .

domenica 16 aprile 2017

PARLIAMO DI SENTIMENTI ... Certe storie non finiscono mai


Ci sono legami che non possono finire. Sono destinati a durare nel tempo anche se, ad un certo punto della vita, si interrompono per qualche motivo che non avevamo previsto. Un episodio spiacevole, una rottura dovuta a delle incomprensioni, una lite più o meno seria che divide due persone fino a poco tempo prima unite, e che porta rabbia, incertezza, dolore.
Il dopo è fatto di silenzi, di ripensamenti, del cercare di convincersi che si può fare anche a meno di quella persona, che non valeva la pena andare avanti con quel rapporto, che ci eravamo sbagliati nel valutare un così brutto individuo... Un po' di autocritica, qualche riflessione, domande senza risposte e intanto il tempo che passa, un sottile senso di malessere che non ci lascia, ogni volta che pensiamo a quella persona, come se dentro di noi non fossimo pienamente convinti che è davvero finita. Troppi punti in comune, tante piacevoli emozioni condivise per credere non fosse un legame speciale, quello che avevamo, quello che ci rendeva felici e ci faceva star bene e che improvvisamente è scomparso. Si può conoscere tanta gente ma legare con pochi, si sa, perchè non con tutti c'è feeling, non con tutti si possono fare o dire certe cose, non con tutti riusciamo ad essere completamente noi stessi e ad aprire il cuore. Ma allora, come mai non succede niente? L'altro/a non sente la nostra mancanza, almeno quanto la sentiamo noi? Cos'è l'orgoglio che ci tiene lontano, che ci fa evitare di riprendere il contatto oppure veramente era un rapporto a senso unico come pensavamo dopo la rottura, con la mente piena di dubbi e di paure, prima fra tutte quella di non essere stati davvero importanti per lui/lei? Poi una certezza, finalmente la verità, e cioè che quando un legame è solido, è destinato a durare nel tempo, come un cielo limpido e azzurro in cui ci sono nuvole di passaggio. Per un po' queste coprono il sole e tolgono la luce ma dopo se ne vanno e ritorna il sereno. Ci si ritrova e la sensazione che si prova è meravigliosa. Il bene ha prevalso, quello che avevamo seminato non è andato perso e capiamo che non ci eravamo sbagliati, eravamo in due nel rapporto, eravamo e lo siamo, consapevoli che è molto meglio stare insieme che divisi, consapevoli che il nostro, era un legame speciale.

                                                                                       Antonella Costanzo 

sabato 1 aprile 2017

L' AMICIZIA SI COLTIVA CON INTELLIGENZA ...


Non possiamo farne a meno, come diceva Aristotele, l'amicizia è una " facoltà dell'anima " necessaria alla vita, è un sentimento raro, esclusivo, importante. Nessuno sceglierebbe di vivere senza amici, anche se avesse tutti gli altri beni... Certo, come tutti i legami emotivi, può essere faticosa e difficile, mai convenienza ma pura necessità. L'amicizia, a differenza dell'amore, non porta ad avere paura dell'altro, lo scontro ideale tra amici viene accettato come fattore di crescita, si va alla ricerca della comprensione e di cose da condividere, può diventare la ciambella di salvataggio quando si hanno dei problemi. Bisogna comunque curarla per farla crescere bene, cercando di evitare qualsiasi forma di tradimento che apporterebbe ferite profonde e che potrebbe rovinare un'intesa anche duratura. 

giovedì 19 gennaio 2017

SENTIRSI EMARGINATI


Se pensiamo ad un emarginato ci viene subito in mente un mendicante o un profugo o un ex detenuto, una persona che la società rifiuta perchè ritiene inutile, poco producente, addirittura scomoda. E invece di emarginati ce ne sono tanti, figure insospettabili che comunque vengono tagliate fuori dal mondo circostante per un qualsiasi banale motivo che, però, li penalizza. Si può essere emarginati dalla propria famiglia. Quante volte accade che una persona rimane sola durante le festività natalizie o anche in tutti gli altri giorni dell'anno, che non viene invitato agli eventi importanti che riguardano fratelli, cugini o altri familiari, o a cui non si fa mai una telefonata o una visita... Sulla carta ha un'infinità di parenti ma nella realtà è una persona sola. Eppure non ha fatto nulla per essere "dimenticato", ci si è ritrovato e se ne deve fare una ragione. E quanto fa male quando si viene dimenticati pure dai figli, quelli per cui si è fatto tanti sacrifici, per i quali si è speso tanto in energie e amore! Stessa cosa vale per le amicizie. A volte basta un niente per essere tagliati fuori da comitive, gruppi o persino da singoli amici, perlomeno quelli che ritenevi tali. Tante esperienze condivise per anni e poi il silenzio. E se per caso hai la sfortuna di incontrarli da qualche parte ti senti anche preso in giro da loro, con le solite frasi di circostanza, quelle dette per scusarsi della lunga latitanza che in realtà è puro e semplice menefreghismo. Ma si è emarginati dalla società anche quando non si ha un lavoro o comunque le entrate economiche sono ridotte al lumicino. Cosa si può fare senza soldi? Dove si va? Non puoi neanche accettare un invito, se ti viene fatto, per andare a teatro, ad un concerto, ad una cena, allo stadio o in vacanza. Sei fuori e, con il tempo, nessuno ti inviterà più, sarai costretto a stare a casa, magari da solo. Sono tanti i nuovi emarginati, quelli che non ti aspetteresti mai, gente comune che purtroppo è costretta a vivere una vita a metà. 

                                                                                       Antonella Costanzo 

lunedì 2 gennaio 2017

... METTIAMOCI UNA PIETRA SOPRA


Succede qualcosa di brutto nella tua vita, ne parli con qualcuno per sfogarti, per cercare conforto, e che ti viene detto? " Mettici una pietra sopra! " Un modo di dire che sta a significare dimentica, non pensarci più, non parlarne più... E' una parola! Magari fosse così facile dimenticare un torto, una brutta esperienza, la perdita di una persona cara o la fine di un grande amore. In tanti affermano che  non serve a niente continuare a ripensare a quella cosa, ma accidenti! Siamo esseri umani, non dei robot senza cuore che vanno avanti senza mai girarsi indietro, come nulla fosse, ignorando qualsiasi esperienza fatta, che sia stata positiva o negativa, proiettati verso il futuro con la più totale indifferenza. Certi dolori sono lenti a sparire, forse non è nemmeno poi tanto sbagliato che per un po'  di tempo albergano nel nostro cuore e nella nostra mente, almeno serviranno a farci fare esperienza e a non commettere gli stessi errori o ad essere consapevoli di ciò che abbiamo perso, a dar maggior valore a ciò a cui non lo abbiamo dato in precedenza... 
Arriverà il momento di" metterci una pietra sopra" su quanto ci è accaduto e allora saremo diventati un po' più grandi.

                                                                                        Antonella Costanzo 

giovedì 22 dicembre 2016

STATURA BREVE, VITA LUNGA


Buona notizia per le piccoline. Potreste essere più longeve. Merito della connessione tra l'ormone della crescita e il mediatore chimico Gfi- i che nelle donne di bassa statura subisce una positiva trasformazione. Lo ha scoperto uno studio dell'Istituto per la Ricerca sull'invecchiamento dell' Albert Einstein Collage of Medicine di New York.