Bibliografia.

Antonella Costanzo è nata a Pescara dove risiede con la sua famiglia. Laureata in Scienze Politiche, ha cominciato a scrivere romanzi per passione da quando era ragazza e andava ancora a scuola. Autrice di due romanzi di narrativa rosa "C'è sempre tempo per amare" pubblicato nel 2006 e "Le emozioni non muoiono mai" pubblicato nel 2011, ha immediatamente ottenuto un lusinghiero riscontro di critica e pubblico. Ha partecipato a premi letterari e collaborato con alcune testate giornalistiche locali. E' apprezzata per lo stile elegante e leggero con cui affronta il tema dei sentimenti e le problematiche della vita quotidiana nonchè per il suo frizzante umorismo e la sua creatività.

domenica 13 luglio 2014

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venerdì 11 luglio 2014

PARLIAMO DI...VITA DI COPPIA

OkNotizie     LE TRENTENNI SONO PIU' CARRIERISTE
 
Lo scorso marzo, l'istituto Toniolo di Milano ha pubblicato uno studio, il Rapporto Giovani, che ha evidenziato i cambiamenti nell'immaginario femminile delle quasi trentenni. Il 63 % delle intervistate ha affermato di non volersi sposare nei prossimi tre anni, dichiarandosi maggiormente interessate al lavoro e all'indipendenza. Ma quando la coppia limita la carriera? " Dipende da come si vuole impostare la propria coppia. Partendo dal presupposto che gli esseri umani necessitino di affetto e di un contesto familiare che dia energia e amore, è anche vero che molte persone vedono in tutto ciò un limite alla propria realizzazione. La mia esperienza mi permette di affermare che diversi pazienti, dopo aver sperimentato l'amore, hanno iniziato a lavorare seriamente, meglio di prima, con un nuovo spirito e voglia di fare " spiega lo psicologo Luca Mazzucchelli. 

domenica 6 luglio 2014

PARLIAMO DI ... VITA DI COPPIA

OkNotizie Sfiorarsi durante il sonno è il segreto delle coppie felici.....
Schiena contro schiena. Mano nella mano, o con i piedi incrociati. Il contatto con il compagno, anche durante il sonno, ci rende più amorevoli l'uno verso l'altra. Lo dice uno studio condotto su oltre mille persone dai ricercatori dell'Università inglese di Hertfordshire e presentato all'International Scienze Festival di Edimburgo. Il 94% di chi mantiene un contatto fisico durante la notte dichiara di vivere un rapporto di coppia soddisfacente. La felicità, invece, diventa inversamente proporzionale alla distanza tra i partner. " Considerare il sonno come una diversa forma di relazione e non come un intervallo di coscienza è una grande novità " sostiene Richard Wiseman, docente di Psicologia e autore della ricerca.

mercoledì 2 luglio 2014

PARLIAMO DI...RANCORE

                                           Che cos'è il rancore?
E' un sentimento e non un'emozione. L'emozione nasce e si conclude, è intensa e breve, come la
passione, la libido. Il sentimento, invece, come per esempio l'amore, è prolungato.
Che caratteristiche ha?
E' permanente e si gioca fra due parti: il contendente e l'offensore. Nasce insieme alla rabbia, come risposta ad una offesa, a un tradimento, ma mentre l'ira esplode e si sfoga, perdendo così forza, il rancore si rimugina, resta dentro, si cela. E proprio perché lo teniamo nascosto, lo reiteriamo continuamente. Lievita nell'animo.
In base a quale meccanismo nasce?
Chi prova rancore lo fa convinto di difendere le proprie buone ragioni, facendola pagare a chi lo ha offeso, gli ha tolto qualcosa che era dovuto, lo ha tradito. L'esempio più classico è il rancore fraterno, di Caino e Abele. Facendo delle ricerche si è scoperto che il malanimo nei confronti di fratelli o sorelle è al primo posto fra le cause di questo sentimento. L'atteggiamento negativo del rancoroso nasce da una ferita narcisistica. E' l' IO grandioso, con il quale tutti i bambini nascono, che non riesce ad adeguarsi alla realtà: non si accetta l'offesa a se stessi.  

martedì 1 luglio 2014

PARLIAMO DI...RANCORE

     Da poche gocce di invidia può nascere un mare di rancore...
 
Rimuginare, soffocare il risentimento, masticarselo dentro per tutta la vita. Si chiama rancore e, non farà piacere saperlo, è il sentimento più diffuso fra gli uomini. Molto, ma molto di più dell'amore. In fondo, anche il diluvio universale nasce dal rancore. Così come la storia di Caino e Abele, la legge del taglione o l'ira di Achille. Di secolo in secolo, il malanimo ha fatto proseliti: da una ricerca condotta su un campione di 800 individui, il 70% ha dichiarato di aver provato rancore almeno una volta nella vita. Più uomini che donne. Perché? Forse proprio perché questo stato d'animo è strettamente legato al narcisismo, anche se il Dna e la familiarità fanno la loro parte. Si può arrivare a dire che la donna odia di meno, ma quando lo fa alza l'intensità a tutto volume. Semplificazioni per provare a dare un volto a questo sentimento così poco confessato eppure molto diffuso. Il rancore si cova, come la gallina fa con il suo uovo. Giorno dopo giorno ce lo teniamo stretto e lo alimentiamo per farlo crescere bene. Non tutti, grazie al cielo, siamo portati a restarne vittime, ma le quotazioni di questo tarlo odioso vanno di pari passo con l'incapacità di essere empatici: meno sappiamo accettare gli errori degli altri, quindi anche i nostri, più il senso di aver subito offese imperdonabili ci tormenta la vita e vogliamo farla pagare a tutti i costi al presunto colpevole. 

martedì 24 giugno 2014

PARLIAMO DI...VACANZE

     Viaggiare per sentirsi cittadini del mondo
Anche rimanendo in città possiamo trovare il modo di staccare la spina e uscire dalla solita routine. Se durante i mesi invernali siamo riusciti a raggranellare un discreto gruzzoletto, adesso è arrivato il momento di spenderlo. Un po' di sano e rilassante shopping, ad esempio, non guasta, tanto più che in estate ci vengono incontro i famosi saldi che ci permettono di  realizzare tutti o quasi i nostri sogni. Comprare qualche cosa che ci serve o che semplicemente ci toglie lo sfizio, ad un prezzo super scontato, non potrà che renderci felici e farci sentire meno in colpa per quello che abbiamo speso. Un altro modo per divertirci pur restando nella nostra città è quello di uscire la sera. Niente cena a casa, divano e televisione come nei passati mesi invernali ma in alternativa un bel ristorantino dove gustare piatti tipici e farci servire quello che ci pare senza la più minima fatica. Se poi amiamo la musica, troveremo sicuramente tanti bei locali per ascoltarla ed anche ballarla. Insomma, ce n'è per tutti i gusti, basta organizzarsi.
                                                                                                      Antonella Costanzo

giovedì 19 giugno 2014

PARLIAMO DI...VACANZE

OkNotizie                 Viaggiare per sentirsi cittadini del mondo
Sempre parlando di vacanze estive, dobbiamo fare una prima distinzione. C'è chi le proprie ferie le trascorre nella sua città (o nel suo paese) e chi decide di passale in qualche bella località dove ha scelto di soggiornare. Per coloro che non vanno in nessun posto, certamente ci saranno meno opportunità di rilassarsi. Perché? Facile a spiegarsi. Di solito quando si ha la possibilità di passare più tempo a casa, si finisce quasi sempre per lavorare. Si approfitta, ad esempio, per fare le grandi pulizie, per liberare il garage o la mansarda da tutta quella roba che si è accumulata nel tempo e che non ci permette, a momenti, neanche più di entrare...per portare il cane dal veterinario o dal suo "parrucchiere" personale, per accompagnare la nostra anziana madre a fare le terapie nei centri specializzati o nostro figlio in giro per i suoi tornei di calcio. Insomma, sembra che stavano tutti là, cose e persone, ad aspettare che noi andavamo i ferie per usufruire della nostra disponibilità. Ma allora, come fare per riuscire anche a riposarci?
Ne parleremo la prossima volta.
                                                                                             Antonella Costanzo